Caso Denise Pepitone, salta tutto: la tv russa ha rinviato il programma

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A riferirlo è stato Marc Innaro, corrispondente da Mosca per la Rai, che intervenendo sul programma Storie Italiane su Rai 1, oggi ha dichiarato: "La puntata della trasmissione Lasciali Parlare sarà registrata oggi pomeriggio e andrà in onda domani sera, ma io ho l'embargo fino a domani".

Stando a quanto raccontato da una cittadina russa, telespettatrice di questo genere di trasmissione, sembrerebbe che i risultati potrebbero tardare di un bel po'. "Restiamo cauti, ma è ovvio che se davvero dovesse essere Denise sarebbe una gioia enorme per l'intera comunità, un segnale grandioso in questo momento caratterizzato dalla tristezza quotidiana". "Acquisiremo il dato dopo che la tv russa avrà trasmesso la tarsmissione", spiega.

Era previsto un faccia a faccia con Olesya e l'avvocato di Piera Maggio, ma viste le incomprensioni delle ultime ore, non è ancora certa la presenza del legale.

"Non vogliamo sottoporci a un ricatto mediatico da parte della tv russa". "Ricordo che avvenne una cosa strana - dice Di Pisa - Quando facemmo la perquisizione la Polizia giudiziaria invece i andare nell'abitazione della madre della sorellastra di Denise, Anna Corona, andarono nell'appartamento della vicina".

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Il legale, Giacomo Frazzitta, ha fatto sapere che non hanno alcuna intenzione di farsi prendere in giro dai colleghi russi. "Abbiamo accettato la loro proposta di un "faccia a faccia" in tv - ha spiegato ancora l'avvocato Frazzitta - con l'obiettivo di fornire alla Procura che indaga tutta la documentazione scientifica necessaria a fare chiarezza".

Continui rinvii, una suspense esagerata che logora una famiglia in attesa da 17 anni, spettacolarizzazione del dramma offerto offerto sull'altare dell'audience televisivo: le presunte novità sul caso Denise Pipitone, in arrivo dalla Russia, rischiano di essere confezionate ad arte per fare ascolti.

E' il giorno della possibile svolta del giallo di Denise Pipitone, la bimba scomparsa a Mazara del Vallo il primo settembre del 2004. Per questo anche oggi l'avvocato di Piera Maggio dalle colonne di Repubblica fa sapere che si attendono i documenti con tutti i test. Devono arrivare prima che il programma vada in onda, su questo non si transige. Se ci fosse una compatibilità tra quelli dei genitori di Denise e quello di Olesya, allora si andrebbe avanti con il test del dna.

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