Vaccini: governo-parti sociali, sì al protocollo in luoghi di lavoro - Economia

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Il Governo e le parti sociali hanno raggiunto l'accordo per poter procedere alle vaccinazioni sui luoghi di lavoro.

"È una buona notizia per il Paese, il raggiungimento dell'accordo sulle modalità attraverso le quali i lavoratori, gli imprenditori, i titolari di imprese potranno vaccinarsi sui luoghi di lavoro".

La protesta è dell'O.r.s.a Trasporti Abruzzo per il mancato inserimento dei lavoratori del settore trasporti tra le categorie con priorità per la vaccinazione anti covid. "Nei tre incontri abbiamo potuto verificare un notevole miglioramento nell'intensità della risposta grazie sia al grande sforzo organizzativo che all'adozione del nuovo sistema di prenotazione con l'applicazione Poste Italiane" hanno riferito Orazio Amboni per la CGIL, Mario Gatti per CISL, Angelo Nozza per UIL di Bergamo.

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Nei giorni scorsi anche il presidente dell'Azienda pubblica regionale TUA SpA Gianfranco Giuliante aveva sollevato la necessità di vaccinare il personale dipendente, chiedendo alle ASL di rendere disponibili le quantità di vaccino necessarie e mettendo a disposizione le strutture e le professionalità mediche presenti in Azienda, cosi da evitare ulteriori contagi che, attraverso il continuo contatto con il pubblico sui mezzi di Trasporto, possono risultare più che probabili. Saranno il Pfizer e il Moderna i vaccini che verranno somministrati alle persone disabili. L'adesione alla campagna è volontaria. L'iniziativa si rivolge ai datori di lavoro che avranno modo di far immunizzare i proprio lavoratori indipendentemente dalla tipologia di contratto con cui sono assunti. Le inoculazioni possono essere fatte in azienda, oppure i datori di lavoro possono stipulare convenzioni con strutture sanitarie private in possesso dei requisiti per la vaccinazione.

Per quanto riguarda invece il Protocollo sulla sicurezza, che è stato aggiornato, si confermano le misure per contrastare il diffondersi del virus, dall'utilizzo delle mascherine al distanziamento fino alla sanificazione periodica.

Per le attività produttive l'indicazione è che si limitino al massimo gli spostamenti all'interno dei siti, contingentato l'accesso agli spazi comuni. Tra i punti aggiunti, quello sulla riammissione al lavoro dopo l'infezione che "avverrà secondo le modalità previste dalla normativa vigente (circolare del Ministero della salute del 12 ottobre 2020 ed eventuali successive istruzioni)".

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