AstraZeneca: Zaia, il Veneto non li fa sotto 60 anni

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In via precauzionale, il Veneto ha deciso in questa fase di sospendere la somministrazione del vaccino AstraZeneca alle persone con meno di 60 anni. Le dosi sono in arrivo nella Farmacia dell'ospedale "Sant'Anna", mentre l'azienda ospedaliera sta stilando l'elenco dei possibili candidati, che forse saranno reclutati in un numero ristretto rispetto alle attese iniziali (il gruppo potrebbe essere ridotto a chi ha 65 anni o più).

In questo momento, negli ospedali del Veneto si ricoverano mediamente 80-100 persone al giorno e il 10-15% di loro finisce in terapia intensiva (Sopra i 60 anni, inoltre, 3 persone su 100 rischiano di perdere la vita). "E dopo la seconda dose dà una grande risposta anticorpale". Per i richiami "il ministero ha chiarito che i richiami sono AstraZeneca su AstraZeneca a prescindere dall'età, perché chi lo già fatto vuol dire che non ha avuto problemi". È già somministrato in Ungheria, in Slovacchia (che però ha ricevuto dosi diverse - secondo il quotidiano "Denik N" - da quelle usate per valutarne l'efficacia in uno studio pubblicato dalla rivista "Lancet") e a San Marino. "Esattamente quel che dice Salvini".

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Sulla gestione di questa vicenda Zaia è stato critico verso l'agenzia europea del farmaco: "abbiamo capito - ha detto - che l'Ema quando c'è brutto tempo evita di uscire di casa". È facile dire che decidano gli Stati membri. Anche il Veneto ora deve tener conto della raccomandazione che prevede la somministrazione del vaccino AstraZeneca preferibilmente agli over 60.

Figliuolo: "Da domani AstraZeneca anche a 60-79 anni"
Il Commissario straordinario ha poi precisato che tale raccomandazione non avrà impatti sul piano vaccinale , sulla base degli approvvigionamenti in corso, per i quali - nel mese di aprile - potranno esserci consegne superiori del 15-20% rispetto alle previsioni. "Bene che le Regioni abbiano aumentato la quota di over 80.

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140 mila le dosi in Veneto (tra Moderna ed Astrazeneca), 125mila dosi di Pfizer previste sono arrivate martedì mattina "Abbiamo ancora 400mila fragili da vaccinare, ma dovremmo riuscire a farlo in fretta".

L'area non critica è al 26% (su 40), l'Rt "asseverato e confermato" è a 0,96 e l'incidenza a 160,3.

I ricoveri sono in ogni caso in calo (-30 nell'ultimo giorno, per un totale di 2.268), soprattutto in area non critica (-28). Ancora 15 decessi, 1.917 i ricoverati (in aumento), 315 in terapia intensiva. Nella prima ondata era di 6 a 1, a di 8 a 1, adesso di 5,5 a 1.

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