Covid, vaccinazione nelle aziende: l'Emilia-Romagna si organizza per essere pronta a partire

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Si allarga alla Fase 2 della campagna vaccinale e alle somministrazioni ai caregiver degli under 16 disabili dello scorso fine settimana di Pasqua, l'indagine dei carabinieri del Nas, coordinata dalla Procura di Bari, sui presunti "furbetti" dei vaccini.

Il protocollo non prevede norme vincolanti e presuppone (ovviamente) l'adesione volontaria dei datori di lavoro e dei lavoratori. La Procura, intanto, ha acquisito il piano vaccinale regionale e le circolari sulle fasce di rischio e ha già sentito nelle scorse settimane l'assessore alla Salute Pier Luigi Lopalco e il coordinatore del Nirs, il Nucleo ispettivo regionale sanitario, l'avvocato Antonio La Scala, che su delega del presidente Emiliano sta svolgendo parallelamente gli stessi accertamenti.

Un primo incontro con categorie economiche e sindacati per iniziare a declinare sul territorio emiliano-romagnolo l'accordo nazionale, in attesa che il Governo sciolga aspetti applicativi dell'accordo e che arrivi il documento dell'Inail su procedure e su operatività di come realizzare la profilassi nei luoghi di lavoro. Ora le AZIENDE li potranno somministrare ai DIPENDENTI.

Riaperture e meno restrizioni: il programma di Mario Draghi
Sono molto ottimista sull'andamento del piano vaccinale , alla luce anche della collaborazione tra Regioni e Stato. Quanto più celermente procedono le vaccinazioni , tanto più celermente si potrà tornare a riaprire.

In Lombardia somministrato il 77,3% dei vaccini disponibili
In questi giorni si sarebbe dovuto raggiungere l'obiettivo delle 300 mila dosi giornaliere, ma al momento il quadro è molto diverso.

Libia: Draghi, 'momento unico per ricostruire e guardare al futuro'
Così il premier Mario Draghi da Tripoli, nel corso delle dichiarazioni congiunte con il neo premier Abdelhamid Dabaiba . L'Italia aumenterà le borse di studio per gli studenti libici e l'attività dell'Istituto di cultura italiano.

La più anziana ha 96 anni ed è anche quella più lontana, tanto che la siringa con il vaccino gliel'hanno dovuta portare a Pillori, a domicilio.

Inoltre, se la vaccinazione cadrà durante l'orario di lavoro, il tempo necessario per la somministrazione sarà equiparato a tutti gli effetti a quell'orario mentre conteranno come malattia i giorni successivi, necessari a smaltire eventuali effetti avversi. Poi si passerà al colloquio di routine sullo stato di salute, la tutela della riservatezza dei dati e la registrazione.

Le aziende che non dispongono di spazi adeguati potranno ricorrere "a strutture sanitarie private e concludere una specifica convenzione con strutture in possesso dei requisiti per la vaccinazione, con oneri a proprio carico, ad esclusione della fornitura dei vaccini che viene assicurata dai Servizi sanitari regionali".

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