Come potranno riaprire palestre e piscine: le regole proposte dalle Regioni

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Poi toccherà a palestre, cinema e teatri non prima della metà del mese prossimo.

"Privilegiare l'accesso tramite prenotazione e mantenere l'elenco dei soggetti che hanno prenotato per un periodo di 14 giorni -prevede la proposta- In queste attività non possono essere continuativamente presenti all'interno del locale più clienti di quanti siano i posti a sedere".

È possibile organizzare una modalità a buffet mediante somministrazione da parte di personale incaricato, escludendo la possibilità per i clienti di toccare quanto esposto e prevedendo in ogni caso, per clienti e personale, l'obbligo del mantenimento della distanza e l'obbligo dell'utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie. Nei casi in cui non sarà invece necessario il ricorso alle mascherine, per esempio all'aperto, le Regioni chiedono che le distanze sociali da imporre non siano inferiori ai due metri.

Arrivate nell'Isola 43.290 dosi del vaccino Pfizer
Attese anche 4.600 vaccini AstraZeneca, la cui consegna, prevista per il 12 aprile, era slittata. Una boccata di ossigeno per il prosieguo della campagna vaccinale.

La mappa dei contagi Covid in Sicilia il 13 aprile
I decessi sono stati 9 nell'ultimo giorno su un totale di 5.038 vittime dall'inizio della pandemia. I ricoveri negli ospedali siciliani rispetto a ieri vede un incremento complessivo di 3 unità.

AstraZeneca: Zaia, il Veneto non li fa sotto 60 anni
I ricoveri sono in ogni caso in calo (-30 nell'ultimo giorno, per un totale di 2.268), soprattutto in area non critica (-28). L'area non critica è al 26% (su 40), l'Rt "asseverato e confermato" è a 0,96 e l'incidenza a 160,3.

I primi a ripartire, quindi, saranno i ristoranti a pranzo (con la possibilità di premiare già dal 26 aprile gli Enti locali che avranno i dati epidemiologici migliori), poi i luoghi dello spettacolo e per ultimo lo sport, con l'ok a palestre e piscine.

La regola fondamentale, comunque, rimane il distanziamento dal momento che spesso l'attività fisica non è compatibile con l'utilizzo della mascherina.

Sì alla Scopa e al Tresette al bar. La bozza è in fase di aggiornamento questa mattina, durante la Conferenza delle Regioni che precede il confronto dei governatori di questo pomeriggio con il governo. E' quanto prevede la bozza delle linee guida per la riapertura delle attività, che le Regioni sottoporranno a Governo e Cts. Nelle aree in cui si svolge l'attività sportiva è richiesto un distanziamento minimo di 2 metri per chi svolge attività fisica e di almeno 1 metro per chi non sta svolgendo esercizi. La distanza di almeno due metri tra i clienti è prevista anche al banco. Infatti, si legge nella bozza, le misure "possono consentire il mantenimento dell'attività anche in scenari epidemiologici ad alto rischio" purché associate a "screening periodico del personale non vaccinato". Per le aree solarium e verdi, assicurare un distanziamento tra gli ombrelloni (o altri sistemi di ombreggio) in modo da garantire una superficie di almeno 10 m2 per ogni ombrellone; tra le attrezzature (lettini, sedie a sdraio), quando non posizionate nel posto ombrellone, deve essere garantita una distanza di almeno 1 m. Il gestore pertanto è tenuto, in ragione delle aree a disposizione, a calcolare e a gestire le entrate dei frequentatori nell'impianto in base agli indici sopra riportati. Nelle piscine, prima di entrare in vasca è obbligatoria la doccia saponata, oltre che l'uso della cuffia, è vietato sputare, soffiarsi il naso e urinare in acqua. Non sarà possibile assistere agli spettacoli in piedi e sarà obbligatorio indossare la mascherina. Tra le altre misure, la consultazione online del menu, il contingentamento degli ingressi in modo che la capienza del locale assicuri il mantenimento di almeno due metri di distanza. "L'uso promiscuo dei camerini è da evitare salvo assicurare un adeguato distanziamento interpersonale unito a una adeguata pulizia delle superfici".

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