Veneto pronto a riaprire prima: bar, ristoranti ma pure cinema e teatri

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Il calendario riaperture da maggio inizia a prendere forma.

La road map delle riaperture Due mesi, dunque, nei quali mettere in atto una road map per rialzare le saracinesche di bar, ristoranti, cinema, teatri, musei, palestre e tante altre attività che da mesi soffrono una crisi senza precedenti.

Il nuovo decreto che stabilirà il calendario riaperture è atteso per il 26 aprile, ma già in settimana verrà definito il cronoprogramma delle riaperture, ha fatto sapere il ministro per gli affari regionali Mariastella Gelmini in un'intervista a Repubblica.

In cima alla lista delle priorità ci sono ancora bar e ristoranti, che potrebbero tornare ad aprire a pranzo nelle Regioni che avranno dati da zona gialla. Se prevarrà la linea della prudenza anche ristoranti e bar alla riapertura potrebbero dover rispettare degli orari: ipotesi servizio al tavolo fino alle 15 o alle 16, per evitare gli assembramenti in orario di aperitivo.

Che è esattamente ciò che chiedono gli albergatori di Jesolo: "Occorrono date certe per le aperture perché alle strutture ricettive servono almeno tre settimane per andare pienamente a regime - spiega il presidente dell'Associazione Jesolana Albergatori, Alberto Maschio - tutto viaggia ancora sui binari dell'incertezza, per un comparto che ha, invece, necessità di avere certezze per potersi riorganizzare in vista della prossima stagione". Sulla base di quanto detto dal premier Mario Draghi durante la sua ultima conferenza stampa, oltreché dal commissario per l'emergenza Francesco Figliuolo, per ottenere il via libera sarebbe necessario combinare non solo un quadro epidemiologico confortante ma anche risultati soddisfacenti nella campagna vaccinale.

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"Entrambi parteciperanno domani alla conferenza dei presidenti del Parlamento Europeo", riferisce un portavoce. Inoltre, anticipano fonti Ue, farà "un appello a non lasciare che qualcuno divida l'Ue".

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I numeri all'8 aprile sono questi: 1.877.416 dosi somministrate su 2.529.240 complessive consegnate (74%). Con 183.860 dosi somministrate si è raggiunto l'82 % della platea aderente di 222.234 soggetti.

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Questa settimana inizieremo a dare delle definizioni preliminari , ma difficilmente arriveremo a indicare dei limiti di età come hanno fatto vari Paesi .

Draghi ha lanciato un appello ad accelerare la vaccinazione delle persone fragili e degli over 75 e over 80, "un obiettivo a portata di mano entro la fine del mese". "In questo contesto non esistono soglie definite per riaprire - ha poi avvertito Bursaferro - ma modelli e indicatori come il numero progressivo di popolazione vaccinata, la circolazione delle varianti e il livello che rende possibile il tracciamento di 50 casi per 100 mila".

Il primo step per la riapertura sarà, inevitabilmente, legato al ritorno delle zone gialle.

La situazione Covid in Italia sembra essere attualmente sotto controllo e la campagna vaccinale, seppur a rilento, sta proseguendo senza sosta.

Secondo l'analisi aggiornata all'8 aprile 2021, per il momento la più alta percentuale di persone che ha ricevuto tutte e due le dosi del vaccino anti Covid si registra in nelle Province Autonome di Bolzano e Trento, seguite da Molise, Basilicata, Lazio e Piemonte.

Il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, ha spiegato che "è importante procedere verso lo scenario di riaperture che tutti auspichiamo ma con grande cautela e flessibilità".

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