Covid, Arriva il 'green pass', resta il coprifuoco dalle 22

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Le misure, scaglionate a partire dal 26 aprile come anticipato la scorsa settimana dal governo, dovrebbero avere validità fino al 31 luglio. Dal 15 maggio potranno riaprire le piscine all'aperto, dal 1 giugno le palestre e dal 1 luglio via alle fiere. Dal 26 aprile, in zona gialla, confermati anche gli spettacoli aperti al pubblico in teatri, sale da concerto, cinema, live-club e in altri locali o spazi anche all'aperto, a patto che ci siano posti a sedere preassegnati con distanza di almeno un metro. Dal 1 giugno le aperture anche al chiuso ma solo in orario di pranzo.

Nelle zone gialle, fino al 15 giugno sarà consentito un solo spostamento al giorno per andare a trovare parenti e amici tra le 5 e le 22 in massimo 4 persone oltre ai minorenni sui quali si esercita la responsabilità genitoriale.

Tornano le zone gialle e arriva la "certificazione verde" per gli spostamenti tra le Regioni.

Roma coperta dalla grandine: imbiancata anche Trigoria
Interventi anche in via Medolaghi , zona Casal de Selce, e in via Stamira per la caduta di un albero che non ha causato danni a cose o persone.

Covid Lombardia, oggi 2.431 contagi e 87 morti: dati 16 aprile
Sono 2.431 i nuovi contagi di Coronavirus in Lombardia secondo i dati del bollettino di oggi, 16 aprile. Oggi nel Milanese si sono registrati 341 casi di Covid-19, di cui 136 a Milano città.

Veneto pronto a riaprire prima: bar, ristoranti ma pure cinema e teatri
Il primo step per la riapertura sarà, inevitabilmente, legato al ritorno delle zone gialle . Il calendario riaperture da maggio inizia a prendere forma.

La bozza di decreto che verrà discussa in Consiglio dei ministri conferma che dal 26 aprile avverranno le riaperture graduali. La cifra complessiva è dunque in linea con quella (223 miliardi) che era già contenuta nella versione del Pnrr del governo Conte bis, di gennaio, con uno scostamento rispetto ai 209 miliardi che spettano all'Italia dai fondi Ue: allora si giustificava con l'effetto-leva di alcune spese e la volontà di presentare progetti in abbondanza, in modo da avere 'sostituti' in caso di singoli rifiuti da parte di Bruxelles. In assenza di tali condizioni sarà possibile spostarsi tra zone rosse e arancioni solo per motivi di lavoro, salute o necessità.

Per quanto riguarda la scuola, invece, la bozza del decreto legge, suscettibile ancora di modifiche, prevede che per le superiori debba essere garantito il rientro in aula per almeno il 60 per cento (e fino al 100 per cento) degli studenti nelle zone gialle e arancioni. Le disposizioni "non possono essere derogate da provvedimenti dei presidenti delle Regioni" fatto salvo casi di "eccezionale e straordinaria gravità" dovuti al Covid. Non sarà più consentito.

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