Condannati per mafia con reddito di cittadinanza - 76 persone denunciate

Condividere

Sono ritenute responsabili di aver ottenuto indebitamente il reddito di cittadinanza utilizzando dichiarazioni false, nonché omettendo informazioni dovute. Venticinque sono persone già condannate per mafia, le altre 51, comprese 46 donne, hanno ottenuto il beneficio omettendo di comunicare che nel proprio nucleo familiare c'era anche un congiunto condannato definitivamente per associazione mafiosa. Tra i beneficiari sono stati scovati affiliati di diverse cosche mafiose attive nel capoluogo etneo e in provincia. Dopo l'incredibile scoperta, la Procura incaricata delle indagini ha emesso un decreto di sequestro preventivo delle carte di reddito di cittadinanza detenute impropriamente e ha ordinato all'Inps di revocare immediatamente il sussidio, con efficacia retroattiva, a tutti i 76 denunciati. I più numerosi sono risultati essere quelli della famiglia di Cosa Nostra Santapaola-Ercolano (circa 50), ma non mancano anche elementi dei Mazzei, Cappello, Laudani, Cursoti Milanesi, Pillera, Scalisi e Santangelo - Taccuni.

L'importo complessivo finora riscosso è stato quantificato in oltre 600mila euro.

AstraZeneca, Ue fa causa: "Avviata azione legale"
Ogni dose - precisa - è stata preparata con siero per vaccino proveniente da paesi extra UE". La replica di AstraZeneca - Non si è fatta attendere la replica di AstraZeneca a Bruxelles.

Regioni, Fedriga "Proponiamo coprifuoco alle 23"
Proprio qui casca l'asino: Per molte categorie, dai ristoratori allo spettacolo, il coprifuoco inibirà le attività. E attacca: "Quella delle Regioni era una proposta assolutamente responsabile ".

Zona gialla, Draghi: "Il Governo ha preso un rischio calcolato"
Mario Draghi ha annunciato un graduale ritorno alla normalità nelle regioni che avranno numeri da zona gialla . Si dà la precedenza alle attività all'aperto e alle scuole .

Nell'ambito di una rapida e mirata attività d'indagine, avviata d'iniziativa dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo in collaborazione con i colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania, è stata approfondita la posizione dei cittadini percettori di erogazioni pubbliche da parte dello Stato, nel caso di specie del Reddito di Cittadinanza. A livello di trimestre, il picco è stato registrato tra gennaio e marzo del 2019 "che - si legge nell'Osservatorio - coincide con l'attivazione della prestazione e un picco nell'ultimo trimestre dell'anno 2020, principalmente imputabile al fenomeno dei rinnovi delle prestazioni giunte a termine del primo ciclo".

Condividere