Gubbio, esplosione in un fabbricato: un uomo è morto, dispersa una donna

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Risulta invece ancora dispersa una donna, che sarebbe in contatto con i soccorritori, grazie a un cellulare.

Una violenta esplosione cui ha fatto seguito un incendio è avvenuta nel tardo pomeriggio in un capannone a Gubbio, in località Vocabolo Canne Greche. La seconda vittima, recuperata nella serata di venerdì, è una donna di 52 anni, Elisabetta D'Innocenti: le minime speranze di ritrovarla in vita sono andate affievolendosi con il passare delle ore fino al drammatico ritrovamento.

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All'interno dello stabile c'erano almeno cinque persone, alcune giovanissime. L'esplosione, secondo le prime informazioni dei vigili del fuoco, ha provocato il crollo di una parte dell'edificio, in particolare un intero piano e il tetto. L'esplosione del laboratorio avrebbe provocato il conseguente crollo del solaio nell'abitazione soprastante. Un altro 20enne, anche lui dipendente dell'azienda, è ricoverato in condizioni gravissime al reparto grandi ustionati dell'ospedale 'Bufalini' di Cesena, con lesioni midollari. Da Arezzo è in arrivo il nucleo Usar (urban search and rescue), specializzato nella ricerca di dispersi. Uno di loro sarebbe in gravi condizioni e già sulla via dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. Si pensa, dai primi rilievi, che siano stato tutte prodotte da una perdita di gas gpl. Sono presenti anche il funzionario di turno, il capo turno provinciale e il comandante provinciale dei vigili del fuoco.

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