Coronavirus, niente più mascherina all’aperto. Sileri spiega quando e perchè sarà possibile

Condividere

A darci la good news è il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri che ha dichiarato che ci potremo levare la mascherina all'aperto in situazioni di non assembramento, quando raggiungermo i 30 milioni di vaccinati.

La conferma arriva dal sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri: "Quando saranno raggiunti i 30 milioni di persone con almeno una dose di vaccino e saranno trascorse tre settimane per avere una buona protezione, la mascherina all'aperto dove non c'è assembramento credo sia sensato mettersela in tasca". Ha poi aggiunto: "Per la fine di giugno, con i numeri delle vaccinazioni a cui stiamo assistendo, dovremmo assistere alle riaperture che vediamo in Gran Bretagna". Solo allora anche l'alto numero di decessi giornalieri (attualmente oscillanti tra i 200 e 300) scenderà, sostiene Sileri, così come si ridurranno i ricoveri ospedalieri. "Non vedo perché non debbano riaprire nel breve termine". "Così come si procede alle riaperture - io mi sono già pronunciato anche per la riapertura anche all'interno dei ristoranti - credo che con i numeri che abbiamo oggi, non tanto in termini di contagi che secondo me tenderanno a salire nei prossimi giorni, aumentando la circolazione soprattutto per i soggetti più giovani, ma avendo protetto le fasce più deboli della popolazione con la vaccinazione, è chiaro che anche i centri commerciali, con delle regole da rispettare, devono riprendere le loro attività".

Читайте также: Bollettino del 24 aprile: i dati della pandemia di oggi in Italia

Sileri ha parlato anche del coprifuoco, ipotizzando uno spostamento dopo le 22 ma non l'abolizione. "Aspetterei questa settimana per vedere venerdì la solita valutazione settimanale ma poi tempo due settimane credo che possa essere spostato a mezzanotte". Sileri conclude affermando che "un centro commerciale nel quale hai termoscanner all'entrata e flussi contingentati, si può riaprire". "Penso, ad esempio, a coloro che organizzano matrimoni, che al momento sono quelli più indietro rispetto alle riaperture". Il sottosegretario si dice "favorevole", ma a una condizione: "Bisognerà comunque verificare con il test sierologico se la persona che ha ricevuto la prima dose abbia effettivamente sviluppato gli anticorpi in modo consistente - spiega a Il Messaggero -".

При любом использовании материалов сайта и дочерних проектов, гиперссылка на обязательна.
«» 2007 - 2021 Copyright.
Автоматизированное извлечение информации сайта запрещено.

Код для вставки в блог

Condividere