Formigoni: il Senato conferma la restituzione del vitalizio al Celeste

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Una porcheria in pieno stile grillino.

L'ex ministro dell'Istruzione - sì, riflettiamoci bene: dell'Istruzione - per commentare l'avvenimento ha postato una fotografia in bianco e nero di Formigoni con sopra il titolo, insomma ha rilanciato la notizia.

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Al di là del merito, sull'ex ministra s'è però abbattuta la scure dei "più realisti del Web" per quanto riguarda il metodo: la polemica subito in testa ai trend social è corsa, infatti, sul filo della lingua italiana a causa di quel termine - "scatarrare" - che ad esempio il collega Carlo Calenda ha ironicamente bollato come "Sofisticato". Il Senato della Repubblica, attraverso un proprio organo, il Consiglio di Garanzia, ha confermato la decisione di primo grado di restituire il vitalizio a un ex senatore condannato per corruzione. Formigoni sta ancora scontando la sua condanna, ora ai domiciliari nella casa di Milano, e la pena sarà estinta nel 2023. Così il Consiglio di Garanzia del Senato ha dato il via libera alla restituzione del vitalizio a Roberto Formigoni e altri condannati in via definitiva, che in seguito alla delibera Grasso del 2015 si sono visti togliere il privilegio.

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