Denise Pipitone, trovata un'auto bruciata: potrebbe essere quella del rapimento

Condividere

Chi ha voluto proteggere coloro che hanno rapito la piccola di Mazara del Vallo? Anche oggi la puntata di Pomeriggio 5 si è aperta con il mistero della bambina scomparsa da Mazara del Vallo il primo settembre 2004: non solo è stata confermata la non corrispondenza con il Dna di Denisa, la ragazza di Scalea, ma sono state fatte vedere le immagini di un'auto bruciata che potrebbe essere stata quella che trasportava Denise, se fosse vero il racconto riportato nella lettera anonima recapitata all'avvocato Giacomo Frazzitta e resa nota da Chi l'ha visto? La prima è un'ennesima speranza che svanisce: Denisa, la giovane di origine romena identificata a Scalea e che somiglia molto alla piccola Denise, non è lei. Si parla di una famiglia 'allargata' che riesce ad arrivare ovunque, quella di Anna Corona, ex moglie del padre naturale di Denise; si parla di mafia; si parla di odio, di invidia, di tradimenti mai perdonati e di vendette. La palla poi è passata alla procura di Marsala che a quanto pare non vuole lasciare nulla al caso.

Nonostante la ragazza abbia mostrato i suoi documenti, abbia raccontato la storia della sua vita, sono molte le persone a credere che tutto possa esser stato inventato o meglio, che la ragazza abbia raccontato una storia che qualcuno le ha narrato ma che non si può escludere che possa essere Denise. Ogni volta si riapre una ferita che è sempre fresca, non riesce a rimarginarsi perché non vuole rimarginarsi.

In questi ultimi mesi, il caso Denise Pipitone è stato riaperto, dopo circa 17 anni. Inoltre, si indaga su un'altra vettura da poco "attenzionata". Ha confermato che le tre persone indicate su quell'auto facevano già parte delle indagini ed erano già state sentite all'epoca.

Certificato Covid europeo, c'è l'accordo
Pass verde covid , intesa Ue sul 'lasciapassare' per viaggi, turismo e spostamenti. Il regolamento sul Green pass Ue resterà in vigore per 12 mesi.

Tra Israele e Hamas un cessate il fuoco senza nessuna pre-condizione
Secondo i media, l'opzione scelta è, appunto, quella di un cessate il fuoco unilaterale dichiarato da entrambe le parti. E alla fine il cessate il fuoco è arrivato.

Vaccini ai 12-15enni, Speranza "Il 28 maggio l’ok di Ema a Pfizer"
Ci sono, tra l'altro, studi in corso anche per fasce generazionali ancora più giovani . Oggi si pone con grande attualità la necessità di andare alle altre generazioni.

Ci vorrà tempo, ma alla fine i colpevoli saranno smascherati.

Intanto però sulla pagina Facebook ufficiale di Piera Maggio è stato pubblicato un post fondamentale per le ricerche: "Cortesemente, purtroppo abbiamo constatato che sui social come Tik Tok, Instagram, Facebook ecc". E non è troppo tardi, anzi. Ora l'esito, che è negativo.

Ai microfoni di 'Storie Italiane', è stato intervistato un carrozziere che ha assistito alla scena.

Condividere