Sardegna verso la zona bianca, via il coprifuoco: le nuove regole

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Memori di quanto accaduto alla Sardegna, prima Regione passata in zona bianca lo scorso 1° marzo e poi tornata al rosso nel giro di 15 giorni, alcune regioni starebbero quindi pensando alla soluzione di misure restrittive minime ma rafforzate, al fine di evitare il rischio di una repentina retrocessione nelle zone più alte di rischio.

In primis c'è il tema del coprifuoco che non è in vigore nella Zona Bianca anche se c'è chi pensa che debba essere imposto dalle 24 in attesa che il 21 giugno venga definitivamente cancellato. Per essere promossi servono tre monitoraggi consecutivi che attestino meno di 50 casi settimanali ogni 100mila abitanti. Le tre regioni potrebbero essere difatti le prime a passare nella fascia più bassa di rischio il prossimo 31 maggio, dopo che la cabina di regia avrà diffuso venerdì 28 maggio i dati nazionali sull'andamento dell'epidemia da Covid-19 in Italia. Toccherà ad Abruzzo, Veneto, Liguria e Umbria il 7 giugno e dal 14 giugno dovrebbero unirsi Trentino, Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio. Credo che se si ridurrà ulteriormente l'incidenza in tempi brevi potremo riuscire ad avere la zona bianca.

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CASI ATTIVI - Sempre nella nostra regione, i casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 22.014 (-264 rispetto a ieri). E' quanto comunica il servizio Sanità della Regione nel primo bollettino di giornata.

La Conferenza delle Regioni prevista mercoledì 26 maggio proporrà probabilmente l'introduzione di meccanismi di pronta risposta in caso i contagi risalissero. Si parla di una "zona bianca rafforzata", una sorta di zona cuscinetto che prevede la possibilità di rientrare in questa fascia senza dover aspettare necessariamente tre settimane.

L'ipotesi è quella del coprifuoco alle 24 (attualmente n zona bianca non c'è coprifuoco) e di altre misure anti-assembramento sulla movida, come l'obbligo di consumare solo seduti ai tavolini di bar e ristoranti all'aperto senza sostare in piedi davanti ai locali.

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