Libero Giovanni Brusca: attivò l'esplosione della strage di Capaci

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Roma, 1 giu - Giovanni Brusca, uno dei boss più sanguinari della mafia è un uomo libero: lascia il carcere dopo 25 anni. Lo riporta L'Espresso, che sottolinea come ora al mafioso spettino 4 anni di libertà vigilata, secondo la decisione della Corte d'Appello di Milano.

"La scarcerazione del 'pentito' Giovanni Brusca è un atto tecnicamente inevitabile ma moralmente impossibile da accettare - scrive su Twitter Mara Carfagna, ministro di Forza Italia per il Sud e la Coesione territoriale - Mai più sconti di pena ai mafiosi, mai più indulgenza per chi si è macchiato di sangue innocente".

Sono solo i due casi più di alto profilo cui è collegato Giovanni Brusca, condannato per oltre un centinaio di omicidi.

L'autista di Falcone, Giuseppe Costanza, scampato alla strage, ha dichiarato: "È un'offesa per le persone che sono morte in quella strage". Solo qualche giorno. Poi il ritorno in carcere, a disposizione delle procure che hanno indagato sulle stragi del '92 e del '93, svelando anche dei rapporti tra Cosa nostra e pezzi della politica e della burocrazia. Come quella del segretario del Pd Enrico Letta che ha parlato "pugno nello stomaco che lascia senza respiro e ti chiedi come sia possibile".

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E' accusato anche della brutale uccisione di Giuseppe Di Matteo, il figlio undicenne del pentito Santino: il piccolo è stato strangolato e sciolto nell'acido perchè il papà collaborava con la giustizia. Il reato, commesso a San Giuseppe Jato l'11 gennaio 1996, è stato fatto nel tentativo di impedire che il padre, Santino Di Matteo, collaboratore di giustizia ed ex-mafioso, collaborasse con gli investigatori. L'uomo che ha premuto il telecomando a Capaci ed ha ammazzato il piccolo Giuseppe Di Matteo è stato liberato.

Parole che sono pesantissime ma che sono chiare e lucide. Dura la reazione di Tina Montinaro, la vedova di Antonio Montinaro, il caposcorta di Giovanni Falcone: "Sono indignata, sono veramente indignata". Bene, ma deve esserlo sulla verità e sulla giustizia. Per Rita Dalla Chiesa "la scarcerazione di Giovanni Brusca è una vergogna di Stato". Eppure Giovanni Brusca è oggi un uomo libero dopo essere stato scarcerato 25 anni dopo il suo arresto nel suo covo ad Agrigento tra l'indignazione dei familiari delle sue vittime. "Non è questa la 'giustizia' che gli Italiani si meritano". Così il segretario del Pd Enrico Letta, ai microfoni di Rtl 102.5.

"La liberazione di Brusca, che per me avrebbe dovuto finire i suoi giorni in cella, è una cosa che umanamente ripugna - commenta all'agenzia Adnkronos Salvatore Borsellino, fratello di Paolo ucciso nella strage di via D'Amelio, poche settimane dopo Giovanni Falcone -".

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