Assegno unico per i figli da luglio: il decreto in CdM

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Boschi: "L'idea lanciata alla Leopolda diventa realtà" "Lo avevamo promesso, lo abbiamo fatto: dal primo luglio l'assegno unico universale per tutte le famiglie lanciato alla Leopolda è realtà".

Si tratta per ora di un "assegno ponte" per sei mesi, erogato dal 1 luglio al 31 dicembre alle famiglie con figli da zero a 18 anni. Una volta entrata a regime la legge sull'AUUF, nell'ambito del Family Act, infatti, l'Assegno Unico Universale per i Figli a carico (legge 46/2021, in Gazzetta Ufficiale n.82 del 6 aprile scorso) sarà esteso a tutti i nuclei familiari in sostituzione degli attuali strumenti economici (bonus e sussidi) legati alla maternità, e a tendere con l'abolizione delle detrazioni per figli a carico.

Da ricordare, inoltre, che anche i lavoratori dipendenti che già ricevono assegni per il nucleo familiare potranno accedere ad una maggiorazione dell'importo (da 35 euro per un solo figlio a 70 euro per due) in modo da eguagliare quanto ricevuto con l'assegno unico dalle altre categorie. Secondo lo scenario prospettato l'80% delle famiglie italiane prenderebbe 161 euro al mese per ogni figlio minore e 97 per ogni figlio under 21.

L'assegno ponte è legato esclusivamente all'Isee fino a 50 mila euro e al numero di figli. Dal 2022 l'assegno unico è previsto per tutti.

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Arriva l'assegno unico per i figli, approvato per decreto dal Consiglio dei ministri. Gli importi spettanti a ciascun nucleo famigliare vengono stabiliti in base a una tabella allegata al decreto. Uno studio sostiene che il nostro paese nel prossimo futuro si ridurrà a una popolazione di 28-30 milioni di abitanti mentre paesi come Francia e Regno Unito resteranno sui 60 milioni. L'importo massimo mensile sarà pari a 167,5 euro per primo e secondo figlio, ma salirà del 30% dal terzo figlio in poi (quindi ad esempio fino a 653 euro con tre figli), ma sempre in proporzione all'Isee. E si azzera per tuti coloro che hanno un Isee superiore a 50 mila euro.

Le modalità precise per presentare la domanda per l'assegno unico per i figli saranno comunicate entro la fine del mese di giugno. A questi nuclei verrebbe distribuita circa la metà dei 3 miliardi a disposizione. E calano a 30 euro al mese a figlio dai 40 mila euro di Isee fino a 50 mila euro. Si tratta di un passo deciso nella direzione dell'universalità, che è il principio fondante della misura. Le due misure di sostegno, inoltre, verranno erogate insieme.

Come detto, l'assegno unico per i figli è compatibile con il Reddito di cittadinanza e con la fruizione di altre misure in denaro a favore dei figli a carico erogate dalle Regioni e dai Comuni. Gli importi base - 167,5 euro per un figlio, 355 euro con due figli, 653 euro con tre figli - spettano pienamente per un Isee fino a 7 mila euro.

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