Tassa minima al traguardo

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"Ci impegniamo a raggiungere una soluzione equa sull'assegnazione dei diritti di imposizione, con l'assegnazione ai Paesi in cui avvengono le transazioni di diritti di tassazione su almeno il 20 per cento degli utili superiori a un margine del 10 per cento per le imprese multinazionali più grandi e redditizie", si legge nel testo dell'accordo.

I ministri delle finanze delle sette principali nazioni industrializzate (G7) hanno concordato l'obiettivo di una tassa minima globale del 15% per le aziende. "È un passo storico verso una maggiore equità e giustizia sociale per i cittadini", commenta il premier Mario Draghi.

Il commissario europeo per l'Economia Paolo Gentiloni ha definito l'accordo un "grande passo compiuto dal G7" verso un'intesa "globale senza precedenti sulla riforma fiscale" che sarà in agenda al prossimo G20 di Venezia.

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Venti anni di reclusione sono stati invece chiesti per Legnani, Ceriani, Rebaioli, Pastorino, Bessone (tutti "fiduciari" di Riva). Chi gli ha parlato e ha seguito con lui le varie fasi del processo assicura che era convinto di uscirne pulito.

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A meno di sorprese, dalla settimana del 31 maggio entreranno in fascia bianca tre regioni: Molise, Friuli Venezia Giulia e Sardegna.

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Ma il direttore di Libero stronca anche le altre proposte del segretario del Pd. Salvini , la Meloni e Forza italia l'hanno bocciata senza ragionarci su.

"Se ne è parlato a lungo ed è stato trovato l'accordo su quella linea". "Le possibilità di un accordo globale sono notevolmente aumentate". "Senza il ruolo di Janet Yellen - ha continuato - e le sue decisioni delle settimane scorse e il suo contributi in questi due giorni sarebbe stato molto difficile avere questo rilancio multilaterale che è il senso di questo G7".

Dopo anni di negoziati, le principali nazioni industriali hanno concordato i pilastri chiave della tassa digitale globale. "Primo che le tasse si raccolgono dove i profitti vengono realizzati e non dove ci sono i quartieri generali delle multinazionali e secondo che tra paesi non può esserci una concorrenza sleale e quindi ci vuole una tassazione minima che sia di base per tutti". C'è totale consenso, tra i Paesi del G7, sulla necessità di "politiche economiche espansive per tutto il tempo che servirà" per uscire dalla crisi creata dalla pandemia, ha detto ancora il ministro. "Vogliamo che il processo di riforma della tassazione internazionale abbia successo" conclude Clegg che riconosce come questo "potrebbe significare che Facebook pagherebbe più tasse e in luoghi diversi". Per l'Italia ha partecipato Franco e per l'Ue Gentiloni. In un'intervista rilasciata in queste ore alla Bbc, il titolare delle Finanze tedesco, Olaf Scholz, aveva addirittura evocato un accordo destinato a "cambiare il mondo". Soprattutto laddove fosse poi adottato anche nella sede più estesa del G20, di cui fanno parte fra gli altri pure Cina o Russia.

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