Astrazeneca, in Umbria sospesa da oggi seconda dose per under 60

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I richiami, come è stato chiarito nella circolare del ministero della salute, andranno effettuati rispettando il lasso di tempo inizialmente previsto per Astrazeneca, dunque 8-12 settimane dopo la prima dose. Insomma, è caos-coronavirus. Il punto è che ieri, venerdì 11 giugno, il Cts e Roberto Speranza avevano annunciato in conferenza stampa lo stop ad AstraZeneca per tutti gli under-60 e la seconda dose per gli unnder-60 che lo avessero già ricevuto con Pfizer o Moderna.

La Lombardia ha così confermato che "provvederà, per la somministrazione della seconda dose di vaccino ai cittadini under 60 vaccinati con AstraZeneca in prima dose, alla vaccinazione eterologa, ossia con vaccino Pfizer o Moderna".

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A seguito della decisione formale del CTS verranno rese note le indicazioni su come concludere il ciclo vaccinale dei cittadini sotto i 60 anni già vaccinati con prima dose AstraZeneca.

La Regione aveva infatti chiesto "una nota ufficiale di ministero della Salute e di Aifa, competenti a rilasciare un parere scientifico", per cautelarsi anche dopo i rencenti tragici fatti di cronaca, In realtà - la nota ufficiale è la circolare firmata dal direttore della Prevenzione. A livello pratico - dicono dal Welfare - per il momento restano sospesi i richiami oggi e domani per chi aveva ricevuto la prima dose AstraZeneca e aveva l'appuntamento per la seconda in questo weekend. Di queste, considerando il richiamo a 72 giorni, 94.075 hanno l'appuntamento per la seconda dose a partire dal primo luglio, 92.882 invece lo hanno a giugno, ovvero in questi giorni (più precisamente, devono essere vaccinate entro il 30 giugno tra le 85 mila persone, considerando il richiamo a 84 giorni, e le 92 mila, considerando la seconda dose a 72 giorni).

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