Variante Delta in Italia: dove è stata trovata e quanto è diffusa

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Da inizio anno, i casi della nuova variante delta, che sta impensierendo soprattutto la Gran Bretagna ma anche altri paesi dell'Unione, sono stati 81 relativi a residenti lombardi: a maggio nell'1,2% circa delle 5.841 genotipizzazioni effettuate, a giugno nel'1,1% del totale sino ad ora esaminato di 786 genotipizzazioni.

Servono nuovi criteri di analisi dei tamponi con un'alta carica virale per riuscire a individuare la variante Delta (la variante indiana secondo la vecchia terminologia): l'appello a modificare quanto prima i criteri per lo screening arriva dal virologo Francesco Broccolo, dell'Università di Milano Bicocca.

"Gli 81 casi di variante Delta si riferiscono praticamente da aprile ad oggi".

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Sono finora 81 i casi di variante Delta rilevati in Lombardia, cioè soggetti risultati positivi al coronavirus nella forma che tra aprile e maggio ha causato una grave ondata di contagi in India. Il primo è nella stessa campagna di vaccinazione in quanto dati clinici sui vaccinati indicano che dopo la prima dose del vaccino di AstraZeneca la copertura contro la variante Delta è del 33,5% contro il 51% per la variante Alfa e valori analoghi si riscontrano per il vaccino di Pfizer-BioNTech. Ma vediamo in quali città e regioni ci sono casi di variante Delta e quanto è diffuso in Italia questo nuovo ceppo. Tosse, raffreddore, mal di testa e mal di gola, febbre, dolori muscolari, diarrea, stanchezza e spossatezza, ovvero i primi segnali della presenza del coronavirus nelle persone, sono di solito più forti. "Nello stesso tempo - prosegue - gli adulti stanno mantenendo attenzioni maggiori, in genere la popolazione anziana è più attenta e già vaccinata con la seconda dose". Finora sono 18.175 i cittadini risultati positivi dopo essere stati vaccinati: 13.225 dopo la prima dose (lo 0,25%) e 4.950 dopo la seconda (lo 0,22%).

Le varianti allarmano gli esperti perché possono aumentare il contagio e abbassare le barriere offerte dal vaccino. "La cosiddetta variante indiana (Delta) è temibile, però non preoccupa particolarmente perché abbiamo a disposizione i vaccini - dice la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti -". I ricercatori hanno infatti confermato l'efficacia dei vaccini - sia Pfizer che AstraZeneca - contro la variante indiana, anche se con una percentuale inferiore rispetto alla variante Alpha (inglese), il ceppo dominante il Italia.

Attualmente, oltre al nuovo focolaio in Puglia e a Milano sono stati individuati anche una decina di casi in Emilia Romagna, ma Vittorio Sambri, direttore di Microbiologia del Laboratorio di Pievesestina dell'Ausl Romagna, spiega che al momento non è ancora necessario preoccuparsi.

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