Covid, Costa: "Via le mascherine all'aperto per il ritorno alla normalità"

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Ma la necessità di fissare "modalità e termini della permanenza dell'obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie all'aperto" resta al momento la priorità sulla quale si discute a livello nazionale.

Anche all'aperto, comunque, non sparirà totalmente l'obbligo di indossare la mascherina: sarà bene infatti tenerla sempre con sé e indossarla in luoghi in cui c'è rischio di assembramento. Il ministro della Salute, seguendo le indicazioni del premier, ha chiesto il parere degli scienziati.

Il presidente del Consiglio ha aggiunto che per ora non ci sono date per quanto riguarda il possibile stop all'uso della mascherina all'aperto.

La mascherina all'aperto sarà obbligatoria anche nei prossimi mesi caldi?

Meteo Sicilia: caldo africano con picchi fino a 40 gradi
Locali rovesci temporaleschi non saranno nemmeno da escludere sulla dorsale appenninica centro-settentrionale. Solo in Emilia si potranno registrare valori piu' elevati a causa dei venti di caduta dall'Appennino.

Zona bianca da oggi: le regole e le regioni coinvolte
Verso le zone rosse o arancioni, sono sempre consentiti gli spostamenti per motivi di lavoro, salute o situazioni di necessità. Aperti cinema, teatri, centri sociali e culturali, con obbligo di distanziamento interpersonale.

COVID-19 - Il bollettino della Protezione Civile: 1.901 nuovi contagi
I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.876, in calo di 277 unità rispetto a ieri. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/ .

I numeri della pandemia da coronavirus sono in discesa in Italia. La partita di calcio Italia-Galles, che si disputerà alle 18 di domenica 20 giugno a Roma, rischia però di essere un nuovo evento super-diffusore che rischia di far slittare la rimozione delle ultime misure anti-Covid, come quella delle mascherine.

Si parla con molta probabilità del 1° luglio perché è la data in cui riapriranno le discoteche, ma per molti è più probabile uno slittamento a lunedì 5 luglio.

Il tutto sulla scia delle polemiche politiche, delle critiche, della stanchezza della gente, del gran caldo già arrivato, che rende la mascherina una tortura, e delle aperture degli esperti. Non si arresta il costante calo dei ricoveri: nei reparti ordinari ad oggi sono ricoverate 2.504 persone, rispetto a ieri 176 pazienti in meno; 394 si trovano invece nelle terapie intensive, con un saldo complessivo in negativo sul rapporto ingressi/uscite di 22 pazienti con 10 nuovi ingressi (ieri erano stati 11). Sul fronte delle regioni oggi si registrano due regioni prime con lo stesso numero di nuovi casi, 183: si tratta di Sicilia e Lombardia.

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